C'eravamo tanto amati: quando la coppia scoppia cosa succede e chi raccoglie "i cocci"?

25.03.2019

"Non c'è niente che si insegni prima / Che non l'hai provata / ... / Ho cercato nel conflitto / La parvenza di un sentiero / ... / Almeno tu rimani fuori / Dal mio diario degli errori / Da tutte le mie contraddizioni / Da tutti i torti e le ragioni / Dalle paure che convivono con me / Dalle parole di un discorso inutile / Almeno tu rimani fuori / Dal mio diario degli errori"
Il Diario degli Errori - Michele Bravi, 2017

Quando una relazione d'amore finisce, spesso uno dei due partner subisce la scelta della rottura (mentre all'altro può rimanere il peso della decisione, talora sofferta) mentre sono meno frequenti le situazioni in cui i partner decidono di chiudere la relazione di comune accordo. Questo perché è probabile che la rottura sia stata determinata da molte situazioni di tipo conflittuale tra i due, fino alla separazione. Eppure, col passare del tempo, dopo la rottura di una storia si vedono nuove soluzioni, si ripensa "a come sarebbe andata se...", apprezzando di più i momenti positivi che sembravano esigui, mentre si vivevano come infinite le altre situazioni considerate negative.

TORNARE INDIETRO

Tornare, dopo essersi separati e lasciati, muove spesso dall'erronea convinzione che i modi di pensare e i comportamenti dell'altro siano modificati o, più semplicemente dalla speranza che si possa, in qualche modo rimediare. Come se si dovesse o potesse, in qualche modo, "ri-appartenere, per potersi lasciare andare", forse con un atteggiamento più romantico e meno realista sulle debolezze e sulle criticità che hanno portato alla rottura precedente.

IL DISTACCO NECESSARIO

Diventa, dunque, fondamentale, riuscire a vedere la propria storia e il proprio partner, ormai ex, da una prospettiva più distaccata per avere le idee chiare. Talvolta le abitudini e la vita impostata con certi ritmi aiutano a sentirsi più sicuri e si fa più fatica ad abbandonare il certo per l'incerto, perché si pongono nuove sfide, della persona, che possono creare nuove paure. Altre volte, il tentativo di riavvicinamento nasce dal bisogno di placare il proprio orgoglio ferito, per cui una volta tornati insieme al proprio ex, si scopre di non avere più in realtà la voglia necessaria a portare avanti il rapporto.

Bisognerebbe, quindi, avere il coraggio di ragionare consapevolmente su se stessi, valutare se sia necessario voltare pagina o fare un passo indietro. Il tempo e l'apertura ad un nuovo tipo di vita sono fattori estremamente importanti. Ma "ritornare" significa potersi permettere di migliorare il rapporto precedentemente logorato, ripartendo da zero e provare ad evitare di commettere nuovamente i vecchi errori. Tale posizione presuppone una sfida ancora maggiore, prima di tutto con se stessi: i cambiamenti sono possibili, ma impegnano. Ed allora la domanda potrebbe essere: "Quanto sono disposto a cambiare affinché le cose possano funzionare?". Ma questo tipo di domanda può sollevare paure più importanti rispetto al ricadere nei propri meccanismi "automatici".

IL CONFLITTO È NATURALE

Probabilmente, alla base della rottura ci sono state delle richieste non accolte o comportamenti ritenuti sbagliati che hanno generato dei conflitti. Ma è così pericoloso? Il conflitto è un aspetto naturale e talvolta inevitabile delle relazioni umane ed è considerato un fenomeno che origina dai bisogni, dalle percezioni e dalle comunicazioni divergenti tra persone che condividono una relazione interpersonale. Il momento del conflitto può inserirsi a differenti livelli, all'interno delle relazioni e in differenti momenti della propria vita. Può rappresentare il momento di risoluzione di un problema, oppure un momento per mettere in scena le regole della vita relazionale tra i due partner, decretando, talvolta, la riuscita o la separazione. Inoltre, il modo in cui le coppie affrontano e gestiscono il conflitto è un indicatore importante della propria soddisfazione, ma soprattutto dice molto della stabilità della coppia.

UN PIZZICO DI CORAGGIO IN PIÙ

Talvolta, però, basterebbe semplicemente un pizzico di coraggio in più. Voltare pagina per sentirsi ed essere liberidi cercare ciò che si vuole nella propria vita vuol dire anche reagire, ripartendo da se stessi. Come? Decidendo che nelle situazioni in cui ci si sente soli, senza più nulla e col vuoto intorno, si possa iniziare ad esplorare questo nuovo spazio vuoto e a ricostruirlo con le nuove esperienze che, in un qualche modo, avranno mostrato le proprie fragilità e nuove risorse per reagire positivamente.